Il Consciousness Atlas è un'applicazione web interattiva che visualizza oltre 450 teorie della coscienza. Si basa sull'articolo del 2024 di Robert Lawrence Kuhn, "A Landscape of Consciousness". L'Atlas mappa le teorie che affrontano la coscienza fenomenica - il sentire soggettivo dell'esperienza, come la rossità del rosso.
Che cos'è l'Atlas
L'Atlas è un riferimento visivo costruito sulla tassonomia di Kuhn. Presenta l'intero insieme delle teorie in un colpo d'occhio, permettendo di esplorare il campo visivamente e di aprire qualsiasi teoria per leggerne la voce, come un'enciclopedia con voci strutturate. Ogni voce teorica mostra una concisa riga d'identità, il fondamento concettuale, il meccanismo suggerito, note empiriche, implicazioni e fonti.
Perché esiste
La coscienza è studiata in molte discipline - neuroscienze, filosofia e talvolta la ricerca su stati spirituali o anomali. L'articolo di Kuhn raccoglie e organizza centinaia di teorie lungo uno spettro che va dal più fisico al meno fisico. L'Atlas traduce questa organizzazione in una forma visiva, così che lettori, studenti e ricercatori possano vedere rapidamente come le diverse posizioni si relazionino e dove ciascuna teoria si collochi lungo lo spettro.
Come funziona
Le teorie sono raggruppate in undici categorie principali, ordinate in base alla loro posizione lungo lo spettro dal fisico al non fisico: materialismo, fisicalismo non riduttivo, quantistica e dimensioni, informazione, panpsichismo, monismo neutrale, dualismo, idealismo, fenomenologia, stati anomali e teorie della sfida. L'applicazione mostra l'intera mappa in una sola volta. Fare clic su qualsiasi teoria per leggerne la voce strutturata, che include riferimenti a fonti canoniche e pensatori citati.
A chi è rivolto
- Studenti di filosofia della mente e scienze cognitive
- Ricercatori e docenti in cerca di una risorsa comparativa a colpo d'occhio
- Giornalisti e scrittori che hanno bisogno di un riferimento rapido alla gamma delle posizioni
- Lettori curiosi che desiderano una visione chiara di ciò che si intende quando si parla di coscienza
Cosa l'Atlas non fa
L'Atlas non avalla né classifica le teorie. È una visualizzazione e un riferimento basati sulla tassonomia di Kuhn - raccogliere e presentare, non giudicare. Non tenta di risolvere il problema difficile della coscienza. È uno strumento di esplorazione e confronto.
Una nota di Kuhn
Kuhn dichiara esplicitamente lo scopo del progetto: "raccogliere e categorizzare, non valutare e giudicare". Il Consciousness Atlas segue questo approccio. I dati e la struttura derivano dall'articolo di Kuhn; feedback e correzioni suggerite sono i benvenuti, ma l'applicazione è uno strato di visualizzazione sovrapposto al lavoro di Kuhn.
Kuhn non è stato coinvolto nella progettazione o nei contenuti del Consciousness Atlas, se non attraverso il suo articolo originale, 'A Landscape of Consciousness', che ne è l'unica fonte.
FAQ
Che cos'è la coscienza fenomenica?
La coscienza fenomenica si riferisce all'esperienza soggettiva - il sentire qualitativo dell'essere consapevoli, come il gusto del caffè o la rossità del rosso.
Quante teorie include l'Atlas?
L'Atlas visualizza oltre 450 singole teorie, raggruppate in undici ampie categorie.
L'Atlas indica quale teoria è vera?
No. L'Atlas presenta le teorie in modo neutrale. È una mappa, non un argomento a favore di una singola posizione.
L'Atlas è accademico?
L'Atlas si basa su una fonte accademica - l'articolo del 2024 di Robert Kuhn, "A Landscape of Consciousness" - e rimanda a fonti canoniche ove disponibili.
Sintesi
Il Consciousness Atlas è un semplice strumento di visualizzazione: presenta la tassonomia di Kuhn come un'unica mappa esplorabile e consente agli utenti di aprire le singole voci teoriche per leggere sintesi strutturate e corredate di riferimenti. È progettato per rendere più facile abbracciare con lo sguardo questo campo complesso e per fungere da riferimento pratico.
Panpsychism
Tye’s Irreducible Consciousness
Irreducible On/Off Consciousness Transferred from the Fundamental
Michael Tye, once a reductive physicalist, now argues that phenomenal consciousness is irreducible because it has no borderline cases: a state is either conscious or not. At the fundamental level there is ‘consciousness*’ (protoconsciousness), which transfers to complex systems that play the right functional role and represent properties. Differences in what experiences are like come from differences in what they represent, which keeps his earlier representationalism.
Michael Tye
What consciousness is
Phenomenal consciousness is an irreducible, all-or-nothing property whose basic form, consciousness*, belongs to fundamental entities.
Mind and body
Consciousness* passes from fundamental physical entities to complex combinations of them that meet functional and representational conditions; those combinations are conscious in the full-blooded sense.
Mechanism
Transfer of consciousness* from fundamental entities to combinations that play the right functional role and represent properties.
Core claims
- Phenomenal consciousness has no borderline cases; it is an on/off matter.
- The best explanation for that absence of borderline cases is that phenomenal consciousness is irreducible.
- No plausible, non-arbitrary reductive physical candidate exists for an on/off property, so Tye drops his earlier contingent reductive physicalism.
- The view is his original PANIC theory with consciousness* added.
Implications
- AI consciousness: Conditional
- Since any combination with the right functional role and representations becomes conscious, it follows from the view that an artificial system meeting those conditions would be too.
Related theories
Sources
- Tye's Irreducible Consciousness* (Landscape of Consciousness), Michael Tye (2024)
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